• 999-1473
  • 1474-1557
  • 1559-1678
  • 1703-1899
  • 1905-1957
  • su
  • giù
  • 999, 7 maggio - Il primo documento riguardante Verrua è il noto diploma dell'imperatore Ottone III  del 7 maggio 999, con il quale vengono confermati a Leone, vescovo di Vercelli, i beni territoriali precedentemente appartenuti al vescovado. Dalla lettura del documento, risulta che alcuni borghi e territori, tra cui Verrua, fossero già stati donati al vescovo Liutvardo di Vercelli (880-887). Ma occorre rilevare che il diploma è stato probabilmente costruito o modificato dallo stesso vescovo Leone, per ottenere quei possedimenti confiscati ai seguaci di Arduino d'Ivrea.
  • 1027, 7 aprile - Conferma di Verrua al vescovo di Vercelli.
  • 1095-1111 - Gregorio di Verrua vescovo di Vercelli.
  • 1144, 1 gennaio - Enrico, nobile o borghese di Verrua, viene investito della prepositura del collegio canonicale a Vercelli
  • 1151 - Il vescovo di Vercelli Uguccione riacquista Verrua, venduta dall'intruso Gregorio.
  • 1151, 17 ottobre - Verrua viene riconfermata alla chiesa vercellese.
  • 1159 - Un contingente militare di Federico Barbarossa viene ospitato nel castello.
  • 1167ca. - Federico Barbarossa assedia e distrugge il castello.
  • 1186, 1 giugno - Conferma di Verrua al vescovado vercellese.
  • 1191 - Successiva riconferma alla chiesa vercellese.
  • 1241 - Muore il vescovo di Vercelli Giacomo Carnario.
  • 1242, 30 marzo - Costruzione del borgofranco di Crescentino.
  • 1243, 6 aprile - Il legato pontificio cede tutte le terre al comune di Vercelli, eccetto Verrua.
  • 1248, 1 dicembre - L' imperatore Federico II concede Verrua al marchese di Monferrato.
  • 1297-1300 - Goffredo di Challant è designato come castellano di Verrua.
  • 1305 - Occupazione del castello di Verrua da parte del principe Filippo d'Acaia.
  • 1316, 28 aprile - Investitura del castello concessa a Simone Avogadro di Collobiano.
  • 1316, 25 agosto - Accordo sulle decime stipulato a Verrua tra Aimone, priore di Crea e Guglielmo, priore della chiesa di Sant'Eustorgio di Serralunga.
  • 1318, 22 maggio - Atto stipulato nella chiesa di Santa Maria della Valle (Vallegiolitti), in presenza del sacerdote Vercello, rettore di tale chiesa per la definizione dei confini tra Verrua e Villamiroglio.
  • 1319-1328 - Verrua viene fortificata a spese del vescovo di Vercelli
  • 1328 - Verrua viene concessa in feudo a Emanuele Avogadro di Collobiano.
  • 1348 - Luchino Visconti ottiene l'investitura della Rocca con Crescentino.
  • 1364, 8 settembre - Verrua e Crescentino sottoscrivono un trattato di pace.
  • 1377 - Il vescovo di Vercelli, Giovanni Fieschi, cede Verrua al conte Amedeo VI di Savoia.
  • 1378, 1 febbraio - Lega del comune di Verrua con il conte Amedeo VI di Savoia per cinque anni.
  • 1379, 6 marzo - Lega del comune di Verrua col conte Amedeo VI di Savoia per venticinque anni.
  • 1387, 14 giugno-22 agosto - Assedio da parte del marchese di Monferrato Teodoro II Paleologo.
  • 1389, 4 febbraio - Definizione dei confini tra Verrua e Crescentino.
  • 1399, 13 settembre - Investitura di una casa con adiacenze, situata a Verrua, concessa dal conte Amedeo VIII di Savoia a favore di vari componenti la famiglia Avogadro di Collobiano.
  • 1405 - Assedio di Verrua da parte del soldato di ventura Facino Cane.
  • 1473, 4 dicembre - Rideterminazione dei confini tra Verrua e Crescentino, con l'intervento di Antonio Campione, delegato dalla duchessa Iolanda, in cui si richiama l'atto del 4 febbraio 1389.
  • 1474, 1° febbraio. - Promulgazione degli statuti di Verrua, approvati dalla duchessa Iolanda, reggente a nome del figlio Filiberto.
  • 1498, 26 luglio - Concessione ducale alla comunità di Verrua per la pesca nel fiume Po, con obbligo di presentare i pesci al capitano del castello ad un prezzo conveniente.
  • 1500, 1 settembre - Mentre Luigi XII varcava le Alpi, si stava concludendo con una transazione la causa della Camera Ducale contro Padovano di Castagnole, mediante la quale questi era tenuto a lasciare Verrua e per contro, il duca di Savoia doveva sborsare seimila fiorini d'oro a ripianamento della controversia. Filiberto II, per far fronte alla spesa, concesse Verrua per lo stesso importo a Renato, detto il Gran Bastardo di Savoia, che pagò con il denaro avuto dal re di Francia.
  • 1519 - Nuove tensioni tra il Monferrato e il ducato di Milano. Al divieto di Anna d'Alençon di rifornire Chivasso di derrate alimentari, per ritorsione il senato di Torino proibiva il commercio con il Monferrato e con i paesi situati a destra e a sinistra del Po. In quello stesso anno, con lettere patenti del 31 ottobre, Carlo II di Savoia riabilitava definitivamente il Gran Bastardo, che nel frattempo era stato elevato al grado di Gran Maestro della Casa del re di Francia.
  • 1523 - All'arrivo del maresciallo francese Anna di Montmorency e dell'ammiraglio Guglielmo di Gouffier, signore di Bonnivet, inviati da Francesco I, le truppe spagnole provocarono rapine nelle terre sotto Verrua. Altri episodi di brigantaggio furono segnalati nella strada da Crescentino a Chivasso.
  • 1529 - Il capitano spagnolo Vallacerca occupa il castello per il tradimento di Vercellino Pastoris.
    ottobre - Ordine dell'imperatore di assalire il castello e scacciare il capitano Vallacerca.
  • 1534
    7 gennaio
    - La contessa Anna di Tenda, usufruttuaria dei beni ereditati da Renato di Savoia, redige un atto di procura per la loro amministrazione, in nome dei figli Claudio ed Onorato.
    20 gennaio - Vendita del castello di Verrua e territorio fatta da Claudio ed Onorato, conti di Tenda, a favore dei fratelli Stefano e Gherardo Scaglia, per 7 mila fiorini d'oro.
    26 gennaio - La contessa Anna di Tenda, vedova di Renato di Savoia, ratifica la vendita del castello ai fratelli Scaglia.
    10 febbraio - Claudio ed Onorato di Tenda ratificano la vendita del castello ai fratelli Scaglia.
    20 marzo - Investitura di Verrua concessa dal duca Carlo II di Savoia ai fratelli Scaglia.
    23 marzo - La contessa Anna di Tenda consegna ai fratelli Gherardo e Stefano Scaglia la ricevuta di quietanza per il saldo avuto dalla vendita del castello.
    1 ottobre - Su istanza del comune, il duca Carlo II conferma a Verrua gli antichi statuti e privilegi.
  • 1535
    19 marzo
    - Stefano Scaglia vende al fratello Gherardo la sua parte del feudo di Verrua.
    4 novembre - Atto del duca Carlo II di Savoia relativo alla vendita da parte di Stefano Scaglia della sua porzione di Verrua.
  • 1537, 3 settembre - Convenzione tra la comunità di Verrua e Gerardo Scaglia, capitano delle truppe sabaude e signore del luogo.
  • 1542, 1 marzo - Il marchese del Vasto occupa il castello di Verrua.
  • 1543, 1 giugno - Il duca Carlo II di Savoia approva la vendita fatta da Stefano Scaglia al fratello Gherardo della sua porzione del castello di Verrua, concedendo nello stesso tempo la formale investitura a Bernardino figlio primogenito di Gherardo.
  • 1544, 31 maggio - Decreto del governatore del Piemonte, conte d'Enghien, col quale conferma al comune di Verrua gli antichi statuti e privilegi. Il castello viene occupato dai francesi.
    18 settembre - In seguito alla pace di Crepy, i francesi restituiscono Verrua al duca di Savoia.
  • 1552, luglio - Assedio ed occupazione di Verrua da parte del Bonnivet, su ordine del maresciallo francese Carlo Cossé de Brissac.
  • 1554, 4 aprile - Investitura del castello concessa da Emanuele Filiberto di Savoia ad Alessandro Scaglia, fu Gherardo.
  • 1555, 10 giugno - Alessandro Scaglia di Verrua giura fedeltà al re di Francia.
  • 1557, 21 marzo - Il re di Francia Enrico II concede l'investitura del castello di Verrua ad Alessandro Scaglia, che giura fedeltà al re di Francia.
  • 1559, 3 agosto - Dopo la pace di Cateau Cambrésis, il conte di Masino prende possesso del castello di Verrua a nome di Emanuele Filiberto.
  • 1561
    5 luglio
    - Emanuele Filiberto erige Verrua in contado a favore della famiglia Scaglia.
    22 novembre - Investitura di Verrua concessa da Emanuele Filiberto ad Alessandro Scaglia.
  • 1583, 11 marzo - Carlo Emanuele I di Savoia investe Filiberto Gerardo Scaglia del castello di Verrua.
  • 1588, 17 novembre - Transazione tra il conte Filiberto Gerardo Scaglia ed il comune di verrua riguardo alla "taglia", cioè la tassa sul macinato e sui pascoli.
  • 1607, giugno-settembre - Trattative di Carlo Emanuele I di Savoia relative alla cessione di alcuni luoghi e territori al duca Vincenzo Gonzaga di Mantova, fra cui Verrua.
  • 1610, 31 marzo - Relazione del conte Ercole Negri di Sanfront indicante le modalità di riparazione dell'alveo del Po sotto Verrua.
  • 1613 - Il conte Pompeo Radicati di Robella viene designato governatore del castello di Verrua.
  • 1614, 21 febbraio - Atto di vendita del comune di Crescentino al conte Scaglia di Verrua dei tenimenti del Cerrone e delle Apertole, pervenuti alla comunità crescentinese con contratto del 23 dicembre 1613.
  • 1617, 3 luglio - Interventi sulle fortificazioni di Verrua dell'ingegnere militare Carlo di Castellamonte.
  • 1625, 8 agosto-17 settembre - L'esercito spagnolo, al comando del duca di Feria, con 25 mila fanti e 5 mila cavalieri, assedia Verrua senza poterla espugnare. La Spagna perde sotto Verrua oltre 10 mila soldati. Le postazioni spagnole, disposte a semicerchio, erano protette da grossi trinceroni con cortine tanagliate, a partire dalla spalla destra dell'attuale strada che unisce la frazione Rocca con il capoluogo di Verrua. Su tale dorsale furono collocate le batterie cosiddette "italiane", formate da soldati napoletani e genovesi. Più avanti, a sinistra si piazzarono quelle del conte di Chambourg, mentre sull'altura denominata "Bicocca" e sul pensio che da essa digrada verso il castello, fu collocata l'artiglieria pesante spagnola che doveva abbattere le mura di cinta del forte.
    novembre - Lettera di scusa del Consiglio di Guerra spagnolo in Milano, indirizzata al re di Spagna dal governatore militare per non aver saputo espugnare Verrua.
  • 1637, maggio - Relazione dell'ingegnere militare Carlo di Castellamonte relativa alla fortificazione del castello di Verrua.
  • 1639, 9 aprile - Il generale spagnolo Giovanni Garay, collegato col principe Tommaso di Savoia, assedia e conquista il castello.
  • 1640 - Gli spagnoli aggiungono un bastione al castello.
  • 1642 - Il marchese di Pianezza riconquista la fortezza, a nome della duchessa reggente, scacciando il presidio spagnolo.
    - - Probabile inizio dello scavo per realizzare il famoso "pozzo", per raccogliere l'acqua, profondo circa un centinaio di metri, recentemente riscoperto.
  • 1651, 29 aprile - Carlo Emanuele II concede l'investitura del castello di Verrua al conte Carlo Vittorio Scaglia.
  • 1653 ca. - Ampliamento del "basso forte" per il collegamento con il ponte di barche.
  • 1657, 24 luglio - Un fulmine colpisce la torre del castello facendola crollare con gravi danni alle case del borgo.
  • 1659 - Francesco Bonardo viene nominato da Carlo Emanuele II governatore del forte.
  • 1665 - Vengono iniziate le fortificazioni del castello su ordine di Carlo Emanuele II di Savoia.
  • 1671, 30 gennaio - Carlo Emanuele II concede l'investitura del feudo di Verrua al conte Alessandro Gherardo Scaglia.
  • 1678, 1 Marzo - Il duca Vittorio Amedeo II concede l'investitura del feudo di Verrua al conte Maria Giuseppe Ignazio Augusto Manfredo Gerolamo Scaglia.
  • 1703 - Dopo la rottura dello stato sabaudo con la Francia, Luigi XIV inviò contro il Piemonte un contingente militare di 39 mila uomi fra francesi e spagnoli, al comando del duca di Giuseppe di Vendôme. Dopo la caduta di Susa, Vercelli, Bard e Ivrea, fu assediata la fortezza di Verrua.
  • 1704, 14 ottobre - Il Vendôme assedia Verrua con 46 battaglioni, 47 squadroni, 48 cannoni e 13 mortai. Il primo attacco venne sferrato al Fort Royal (Carbignano), una fortificazione campale e terrapienata, dirimpetto a Verrua, che cadde dopo circa un mese. La notte di Natale, approfittando della diminuita vigilanza, il duca entrò nella fortezza con quattromila uomini. Dopo aver fatto correre la voce di volerla far saltare, il giorno di Santo Stefano, sfruttando la fitta nebbia, attaccò violentemente il campo nemico, facendo mettere fuori uso 20 cannoni. Il 7 gennaio successivo, il governatore militare della fortezza, conte de la Roche d'Allery, rimase ferito e fu sostituito dal colonnello De Fresen. Intanto, Luigi XIV, insospettito dalle lungaggini dell'assedio, inviò sul posto l'ingegnere Laparà, il quale suggerì d'interrompere la comunicazione con la piazzaforte di Crescentino, costituita dal ponte di barche e dai bassi fortini. Il 2 marzo, 16 battaglioni di fanteria e 48 compagnie di granatieri, coperti lungo il greto del fiume Po da 600 soldati a cavallo e appoggiati da 8 cannoni, attaccarono di sorpresa il basso forte detto "Ognissanti", nonché quello dell'isolotto, tagliando così la via con il campo a sinistra del fiume. Vittorio Amedeo dovette abbandonare Crescentino, ma la fortezza resisterà ancora un mese, quasi senza più acqua, viveri e munizioni.
  • 1705, 9 aprile - La fortezza cade in mano all'esercito francese. Le perdite stimate furono 12 mila francesi, 9 mila piemontesi, 6 generali, 547 ufficiali e 30 ingegneri militari.
  • 1705, 10 aprile - Il maresciallo Vendôme designa governatore del forte monsieur de Bouffier.
  • 1705, 14 aprile - Il duca Vittorio Amedeo II con le truppe piemontesi-imperiali abbandona Crescentino.
  • 1705 - I francesi, per ricordare la presa di Verrua, coniano una medaglia di bronzo incisa da J. Mauger. Da una parte la testa di re Luigi XIV volta a destra e nel contorno le seguenti parole: Ludovicus Magnus Rex Christianissimus; dall'altra la figura di un guerriero romano in piedi, armato di elmo e corazza con un mantello sulle spalle, con il motto Constantia exercitus. Nell'eserco in caratteri minorim su tre righe, Verrua Capta / IX Aprilis / MDCCV.
  • 1723 - Il cavalier di Sant'Albano viene nominato governatore del forte per conto del duca Vittorio Amedeo II.
  • 1734, 24 luglio - Il conte di Sostegno, Giuseppe Antonio Scaglia, viene investito del feudo di Verrua
  • 1759, 2 settembre - Consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di Verrua Savoia, dedicata a San Giovanni Battista
  • 1762, 13 settembre - Verrua viene eretta in marchesato
  • 1787 - Comandante del forte Vittorio Amedo Avogadro di Quinto.
  • 1780, 6 dicembre - Muore Giuseppe Antonio Scaglia, marchese di Sostegno ed ultimo conte di Verrua. Il feudo viene incamerato dal demanio dello stato, indi concesso in "appannaggio" al principe Maurizio di Savoia.
  • 1800 - Viene nominato governatore del forte il cavalier Gozzani di Casale Monferrato, mentre il comando della piazza è assunto dal maggiore crescentinese Felice Degrandi.
  • 1804 - I soldati di Napoleone abbandonano il forte.
  • 1806, 15 dicembre - Il forte viene acquistato da Angelo Massola.
  • 1807, 22 giugno - Angelo Massola vende il forte a Emilio Vita.
  • 1814 - Il forte viene acquistato da Luigi Provana di Robella.
  • 1862, 21 dicembre - Decreto del re Vittorio Emanuele II col quale concede al comune di Verrua l'aggiunta del nome di "Savoia".
  • 1880 - Il notaio Giuseppe Provana vende il forte al marchese David Invrea.
  • 1899, 17 settembre - Inaugurazione del ponte sul Po tra Verrua Savoia e Crescentino
  • 1905, 9 aprile - Viene solennemente celebrato il bicentenario dell'assedio 1704-1705, in presenza delle autorità civili e militari, nonché ad un vasto pubblico. Oratore ufficiale il senatore Giovanni Faldella.
  • 1932, 26 ottobre - Il duce Benito Mussolini inaugura l'acquedotto del Monferrato, in presenza di un vasto pubblico, fra cui il senatore Cavallero, presidente del consorzio dei comuni, il senatore Rebaudengo, l'ingegner Vanni, amministratore delegato dell'impresa costruttrice, l'ingegner De Vecchi, il generale dei carabinieri Da Pozzo, il generale di corpo d'armata Pezzana, il generale Carini della milizia, Petitti di Roreto, il conte Thaon di Revel, il generale Alberti Cilavecchia, i consoli Galbiati e Martelli, il generale della milizia Cisotti, il vescovo mons. Pella di Casale Monferrato e il canonico Aragnetti, vicario generale della diocesi di Vercelli. Sul palco si trovano il ministro Italo Balbo, l'ambasciatore De Vecchi, l'on. Starace, il prefetto e podestà di Torino Gastaldi, il senatore Asinari di Bernezzo, l'on. Ponti, il cavalier Besozzi e il prefetto di Alessandria.
  • 1955 - Il marchese ingegner Ottavio Invrea vende il forte alla società Piazza (Cementi Vittoria) di Trino.
  • 1965 - Scavando nei pressi del castello, affiora un pesante blocco rugginoso che, ripulito dal terriccio e dalle incrostazioni secolari, si è rivelato un pezzo raro da museo: una bombardella della foggia usata nel 1350 circa, probabilmente usata durante l'assedio di Verrua del 1387, posto dal marchese di Monferrato.
  • 1957, 5 settembre - Una gigantesca frana si stacca dalla rocca del castello riversandosi sul ponte del Po sottostante, facendo sei vittime: Oreste Orestelli di anni 70, nato a Torino il 29 settembre 1887, la moglie Angela Ferrero, detta Brigida di anni 68, la nuora Pia Ottino di anni 21, nata a Moncestino il 20 gennaio 1936, il piccolo Mauro Orestelli di mesi due; Cesare Mezzano di anni 47, nato a Verrua Savoia il 24 aprile 1910 e Teodoro Palmano di anni 47, nato il 21 marzo 1909.